Blotix apre una nuova fase della propria evoluzione economica dopo il completamento del programma Legacy, concluso il 30 maggio 2026. L’iniziativa ha segnato il passaggio definitivo al modello Tokenomics 2.0, attraverso l’applicazione retroattiva del protocollo Buyback & Burn agli asset tokenizzati fino al dicembre 2024. Un intervento straordinario, pensato per riallineare la quantità di token in circolazione al patrimonio storico costruito dall’ecosistema e preparare la piattaforma a un funzionamento stabile e permanente.
Con la chiusura del programma Legacy, il meccanismo deflazionistico di Blotix non sarà più collegato soltanto alle nuove operazioni di tokenizzazione. Il principio economico resta quello di utilizzare una parte del valore prodotto dall’ecosistema per acquistare token BLOTIX e rimuoverli definitivamente dalla circolazione. A cambiare è soprattutto la capacità del protocollo di alimentare questo processo, grazie a una base economica più ampia e diversificata.
Nel modello Tokenomics 2.0 il Buyback & Burn viene sostenuto dal cosiddetto Yield Engine, il motore che raccoglie e coordina le attività capaci di generare rendimento e valore all’interno della piattaforma. Ne fanno parte la tokenizzazione di asset reali, le commissioni della rete, i rendimenti ottenuti attraverso strategie di liquidità, l’Arbitrage Engine, i servizi offerti dall’ecosistema, le attività del Treasury e il Liquidity Tokenization Mining. A queste componenti potranno aggiungersi ulteriori iniziative economiche approvate dal Consiglio di Amministrazione.
La conseguenza è rilevante. La capacità futura di Buyback & Burn non dipenderà più esclusivamente dal volume degli asset tokenizzati, ma dal valore complessivo generato dall’intero sistema Blotix. Più la piattaforma cresce, viene utilizzata e sviluppa nuove attività, maggiori potranno essere le risorse destinate alla riduzione permanente della supply circolante.
Un altro passaggio centrale è previsto per il 20 agosto 2026, quando entrerà in funzione l’Ecosystem Participation Index, indicato con la sigla EPI. Si tratta di un parametro interno destinato a misurare il livello di partecipazione economica della Community. L’indice prenderà in considerazione la quantità di token BLOTIX custoditi nell’ecosistema, l’utilizzo dei servizi della piattaforma, la partecipazione alla governance, l’impiego del wallet interno e le attività economiche prodotte dal protocollo.
L’EPI non avrà il compito di determinare il prezzo del token. La sua funzione sarà invece quella di orientare la capacità del protocollo di destinare maggiori risorse ai programmi di riacquisto e distruzione. Una partecipazione più intensa della Community potrà quindi tradursi in una maggiore forza deflazionistica, con effetti collettivi sull’intera struttura economica del progetto.
I token conservati all’interno dell’ecosistema contribuiranno direttamente agli indicatori utilizzati per calcolare la partecipazione. Quelli detenuti su wallet esterni continueranno a mantenere integralmente valore e diritti di proprietà, ma incideranno in misura minore sull’attività interna rilevata dal protocollo. Il modello punta così a favorire l’utilizzo concreto della piattaforma senza limitare la libertà dei possessori.
Il nuovo calendario ufficiale prevede operazioni di Buyback & Burn per 500 milioni di dollari il 20 agosto, 750 milioni il 20 settembre, un miliardo il 20 ottobre e 1,25 miliardi il 20 novembre. Il programma culminerà il 20 dicembre 2026 con l’Annual Treasury Grand Halving da 7,5 miliardi di dollari. Il valore complessivo annunciato raggiunge quindi 11 miliardi di dollari, una dimensione che colloca il programma al centro della strategia economica prevista per la seconda parte del 2026. La scansione mensile consente inoltre alla Community di seguire con maggiore trasparenza l’evoluzione del piano e la progressiva applicazione del nuovo modello nel corso dei prossimi cinque mesi.
Il Consiglio di Amministrazione potrà inoltre aumentare l’importo del Grand Halving di dicembre qualora l’EPI superi le previsioni. In questo modo Blotix collega la crescita della Community alla capacità del protocollo di ridurre la supply, trasformando la partecipazione interna in un possibile vantaggio condiviso per tutti i possessori di BLOTIX.